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martedì 7 ottobre 2014

BENTORNATI !
 Eccoci di nuovo insieme per affrontare un altro anno denso di notizie. Un blog per conoscere, approfondire e dire la propria!

Cominciamo subito con la classe 4^ les 

TFR in busta paga - Il Corriere della Sera pag. 8 (F.Di Frischia e R. Querzè)

DA RIPASSARE: 
- cos'è la legge di stabilità?
- cos'è il DEF?   
- cos'è l'autofinanziamento per un'azienda?
 
DA CERCARE PER CAPIRE GLI ARTICOLI:
- cos'è il TFR?
- cosa cambia tra le aziende con + o - di 50 dipendenti rispetto alla destinazione del TFR?

DA CAPIRE LEGGENDO
- perchè le piccole imprese non sono d'accordo? 
- quale obiettivo persegue il governo con questa proposta? 

L'OPINIONE ( da pubblicare)
TFR in busta paga sì o no ? Se foste un lavoratore dipendente cosa scegliereste?  Perchè 

11 commenti:

  1. Buongiorno sono Gabriele Genchi, vorrei commentare l’ articolo riguardo il TFR in busta paga, io personalmente non sono per niente favorevole a questa proposta, che ha l’ aria di essere una beffa, l’ ennesima sia per l’ azienda, sia per i lavoratori dipendenti, i quali si ritroverebbero senza liquidazione al momento della pensione, mentre le piccole e medie imprese dovrebbero far affidamento Ancora una volta agli istituti di credito,forse Renzi non ha capito che non aumenterebbe i salari, ma ogni mese darebbe ai lavoratori una parte della loro liquidazione maturata ogni anno ed i lavoratori alla fine del rapporto lavorativo si troverebbero ad avere pochi soldi rimasti, i quali non sarebbero sufficienti a rilanciare l’ economia basata su acquisti di media portata, io se fossi un lavoratore dipendente sceglierei di ricevere il TFR solo al momento della cessazione del mio rapporto lavorativo, così da poter utilizzare quei soldi come una sorta di sussidio alla pensione, che di questi tempi risulta essere sempre più bassa.

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  2. Buon giorno professoressa, io penso che l’idea del governo di anticipare in busta paga il tfr , avvantaggerebbe solo le banche, che trarrebbero un guadagno dagli interessi maturati. Io se fossi un lavoratore dipendente non aderirei alla proposta, dato che sarebbe volontaria. Inoltre non è detto che i lavoratori spendano il denaro ricevuto in busta paga, senza determinare l’aumento di consumi ipotizzato dal governo. ma daranno più soldi alle banche: che dovranno avere una garanzia quando danno il prestito. Sempre secondo il mio parere il governo farà ancora un buco nell’ acqua pensando di arginare la crisi. Per me questa proposta non porterà alcun vantaggio al lavoratore e all’economia del paese.

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  4. Personalmente io non sono favorevole ad anticipare in busta paga il Tfr, perché solamente le banche, trarrebbero vantaggio nell'applicazione di interessi a molte aziende, le quali tutt'oggi sono in difficoltà dal punto di vista finanziario. Molte aziende dovrebbero consegnare i Tfr accumulati, agli istituti di credito, i quali hanno fatto l'anticipo e ciò comporterebbe una diminuzione di risorse per le aziende. Se io fossi un lavoratore dipendente, sceglierei di ricevere il Tfr solo al termine del rapporto lavorativo in modo tale da avere una sorta di pensione che mi permetta di andare avanti in questo periodo di difficoltà. Infine penso che questa proposta non porterà alcun vantaggio ne per i consumi e ne per l'economia nazionale.

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  5. OPINIONE:
    L'idea di pagare il TFR in busta paga secondo me non funziona. In quanto ci sarebbero degli svantaggi sopratutto a discapito del lavoratore. E' vero si, che il dipendente avrebbe a disposizione più denaro ma, nello stesso tempo non saprebbe come utilizzarlo. Perchè quella quota in più pagatagli, fa parte della sua liquidazione. Quindi, in questo caso alla fine del suo rapporto di lavoro rischierebbe di non avere più nulla.
    Il vantaggio andrebbe a favore dello Stato, che riceverebbe un gettito fiscale maggiore.
    Se fossi io un lavoratore dipendente sceglierei di lasciare il mio TFR all' INPS o presso fondi complementari. Così alla fine del mio rapporto di lavoro mi troverò una somma che farà parte della mia pensione.
    Secondo me questa proposta di Renzi non incentiva nessun aumento del consumo e non andrebbe a creare nessuna ripresa economica. Per incentivare i consumi lo Stato dovrebbe aiutare le imprese diminuendo le imposte sui salari dei dipendenti.

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  6. Personalmente non sono favorevole al TFR in busta paga, per diversi motivi, i seguenti: innanzitutto perché risulterebbe un problema per le aziende che dovrebbero ( secondo la nuova idea di Renzi ) sborsare ogni mese dei soldi che andrebbero direttamente nelle tasche di ogni lavoratore, aggravando ancor di più così la situazone economica aziendale, inseguito perché vi potrebbero essere delle conseguenze negative sul lavoratore, che in alcuni casi, potrebbe utilizzare malamente tale denaro, sprecandolo subito senza accumularlo per il futuro, o andando a utilizzarlo per vari giochi dannosi come nel caso delle slot-machine, giochi d’azzardo e via dicendo.
    Se fossi un lavoratore dipendente, non sarei comunque d’accordo, perché il TFR deve essere un fondo, un accumulo negli anni messo da parte dall’azienda per me, per il mio futuro e per il sostegno della mia pensione, oppure comunque un fondo, che nel momento in cui ho un reale bisogno, o in caso di situazioni critiche personali, possa richiederne una parte, ma non riceverlo ogni mese, cosa che potrebbe tentare comunque ogni persona ad utilizzarli e a sprecarli, senza magari pensare al proprio futuro.
    Maryluz Gosetto

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  7. L’idea di inserire il TFR in busta paga è stata proposta da Renzi e mira ad aiutare i lavoratori e a rilanciare i consumi.
    Io personalmente credo che il TFR in busta paga possa aiutare molte famiglie, in un periodo così difficile per l’economia italiana.
    Purtroppo, non viviamo più negli anni del boom economico, in cui il TFR rappresentava un fondo sicuro da incassare nel momento in cui si andava in pensione e che veniva utilizzato per investimenti e per trascorrere una vecchiaia in serenità.
    Attualmente viviamo nell’incertezza, con la maggior parte dei lavoratori in stato di precariato, e la proposta di Renzi riflette le esigenze dovute alle difficoltà dell’economia e del lavoro in Italia in questi ultimi anni.
    Certo, ritengo che la scelta debba essere assolutamente personale, poiché ogni lavoratore ha il diritto di decidere come e quando incassare il proprio TFR. Ci saranno pertanto coloro che lo richiederanno subito in busta paga per necessità economiche e ci saranno coloro che, non avendone necessità, preferiranno accantonarlo per il futuro.
    In ogni caso, penso che l’idea sia un’ottima proposta e che debba essere attuata in tempi brevi.
    Roberta La Pastoressa

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  8. Il TFR in busta paga, dato il difficile periodo economico, non potrà andare a rilanciare l'economia, i lavoratori che percepiranno soldi in più, non andranno ad investirli, tentando di aumentare il benessere familiare, ma utilizzeranno quel denaro per andare a saldare eventuali debiti contratti, o decideranno di mantenere questo sovrappiù in caso di periodo di mancanza di risorse monetarie.
    La positività di questa proposta è intrinseca nel concetto di scelta, «Sarà dato solo su base volontaria», si permette così al lavoratore il libero arbitrio di amministrare le proprie risorse, secondo le proprie necessità e disponibilità, soprattutto ai meno fiduciosi nel futuro, passando da un ipotetico " inesistente trattamento di fine rapporto" a un "mensile trattamento di continuo rapporto".
    Stefania Pederiva

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  9. Personalmente se fossi un lavoratore dipendente valuterei cosa fare del mio TFR in base alle mie necessità. Se avessi delle necessità dal punto di vista economico, mi farebbe comodo avere il TFR in busta paga: per esempio se dovessi pagare un mutuo. In caso contrario preferirei lasciarlo all’azienda perché il capitale del TFR verrebbe rivalutato nel corso degli anni e perché si consentirebbe inoltre all’aziende con i soldi dei TFR accumulati per i lavoratori dell’azienda, di poter autofinanziarsi e quindi fare degli investimenti. Se tutti i lavoratori chiedessero il proprio TFR a fine mese in busta paga, le aziende non avrebbero a disposizione questo capitale per autofinanziarsi e si rischierebbe di farle collassare. Secondo me, sarebbe importante però lasciare ai lavoratori la possibilità di scegliere se ricevere il TFR mensilmente in busta paga oppure percepirlo nel momento stesso in cui si va in pensione, mettendo in conto che coloro che decidano di riceverlo mensilmente si ritroveranno a disporre un capitale minore al momento della pensione.
    Lanotte Chiara

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  10. Il TFR in busta paga é una delle ultime proposte che Renzi ha deciso di attuare nel nostro paese. Stando a quanto letto sull'articolo del Corriere Della Sera io non sarei favorevole al TFR in busta paga perché ha allo stesso tempo un vantaggio è uno svantaggio. Il vantaggio che porterebbe il TFR sarebbe quello di aiutare le famiglie a tanare i debiti che sussistono a causa della crisi economica e lo svantaggio sarebbe quello di non far girare l'economia e quindi di non usare questi soldi per un proprio benessere. Se fossi un lavoratore dipendente non sarei favorevole a ciò perché tanto ci sarebbero le stesse tasse da pagare quindi non mi aiuterebbe a risolvere al meno in parte i problemi economici. E se al posto di attuare il TFR si diminuissero le tasse e l'IVA? In modo che anche le piccole imprese non andrebbero in perdita.
    Matteo Ruggieri

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