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sabato 23 aprile 2016

GOOGLE E L'ACCUSA DI ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

per la classe 3 LES

giovedì 21 aprile:
Il Corriere della Sera, pag. 9 artt. di Ivo Caizzi e Francesco Bassi
Il Sole 24 Ore, pag. 32 artt. di Beda Romano e Luca De Biase
La Stampa, pag 8 art. di Marco Zatterin e pag. 9 art. di Massimo Russo

DA RIPASSARE
- quali sono gli atti lesivi della concorrenza?
- Cos'è l'Antitrust e che ruolo ha?
- cosa vuol dire abuso di posizione dominante?

L'OPINIONE
La Commissione Europea ritiene che Google limiti la scelta dei consumatori e in questo modo impedisca l'innovazione da parte dei concorrenti. In particolare Google è accusata di imporre ai costruttori di smartphone e tablet con dispositivo Android di preinstallare i propri servizi, da Maps a Search, Play, Chrome ecc rendendone automatico l'uso da parte dei consumatori, limitando così possibili servizi dei concorrenti come Apple e Amazon. L'accusa non è quella di aver conquistato un monopolio naturale nelle tecnologie di rete, ma il fatto di usare questa posizione per invadere e possedere altri mercati.
Ritenete l'accusa fondata? E' difficile usare altre app che non siano di google? E in ultimo: chi deve fare le leggi? I programmatori di software o gli Stati?

14 commenti:

  1. Da anni Google sfrutta la sua posizione predominate sul mercato dettando legge e obbligando le grandi multinazionali ad installare il suo sistema operativo. Tutto ciò avviene indirettamente: il sistema Android è dipendente per metà delle sue funzioni dal motore di ricerca Californiano, le app e alcuni voci browser necessitano del collegamento con alcuni servizi Google per il loro funzionamento. Negli ultimi anni, con il diffondersi di tablet e telefonia mobile, la società ha interamente condizionato il mercato schiacciando la concorrenza.
    Si dovrebbero emanare leggi che tutelino più il consumatore, rendendolo capace di scegliere quale tra i servizi web più si addice a lui.

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  2. Buonasera, dopo aver letto gli articoli di Ivo Caizzi e Francesca Basso, mi sento di dire che sì, Google schiaccia di gran lunga la concorrenza. È molto frequente,anzi direi che capita quasi sempre di trovarsi ad aprire app, e alcuni browser attraverso Google. A parere mio soprattutto negli ultimi anni, con la diffusione di più mezzi di informazione quali smartphone, tablet,iwatch,Google ha alzato la sua asticella di concorrenza, peraltro riuscendoci benissimo. Resto però dell'idea che le leggi debbano essere fatte dallo Stato e non dai programmatori di software.

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  3. Sono convinto che oramai la posizione dominante di Google come motore di rierca e e non solo sia ormai intoccabile ; in virtù di questo mi stupisce vedere come una compagnia che gode già di un vantaggio mostruoso rispetto alla concorrenza cerchi in modo sleale di condizionare chi abitualmente usa il motore di ricerca quando, quasi sicuramente , anche rispettando le leggi il numero di download delle applicazioni "suggerite" che hanno scatenato l'accusa sarebbe rimasto simile e comunque maggiore della concorrenza.
    In conclusione posso dire con assoluta certezza che Google detiene già il monopolio e il "danno " che hanno subito le aziende concorrenti , proprio per quanto appena detto, è di lieve identità.

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  4. L'Antitrust UE ha accusato la rete Google, con sede in California, di presunto abuso di posizione dominante evidenziando l'inizio di una nuova procedura sul sistema Android che le avrebbe permesso una dimensione monopolistica in Europa. Alla Google viene contestato di imporre motori di ricerca e applicazioni su tablet e smartphone penalizzando i concorrenti. Google ha replicato cercando un dialogo e affermando che Android è un bene per la concorrenza e per i consumatori: 80% degli apparecchi hanno Android ed è importante per il traffico internet. La sanzione può essere di 2 tipi: ordinare l'eliminazione delle barriere o sanzione di maxi multe fino al 10% del fatturato. Associazioni di produttori di applicazioni si sono schierate con Google perché Android ha un sistema aperto e non chiuso. È sceso in campo anche il governo americano che ha accusato la Commissione europea di utilizzare l' Antitrust per proteggere le aziende europee spesso in ritardo nel campo tecnologico. L'Antitrust UE replica che è interessata solo al rispetto delle regole.

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  5. Dopo aver letto l'articolo, io penso che oramai Google, essendo una potenza mondiale, abbia scavalcato qualunque tipo di software e qualsiasi altro programma che voglia tentare di competere con esso. Google oggigiorno lo si usa in qualsiasi occasione, dalla ricerca di un determinato articolo, a un film, a programmi, a libri e così via e penso che sia veramente complicato che qualcuno riesca a superarlo e a imporre il proprio software così come Google.
    Inoltre il mio pensiero è che il sistema Android è completamente dipendente da questo motore di ricerca dal momento che molte applicazioni predefinite dello stesso sistema si debbano collegare direttamente a Google per il corretto funzionamento e svolgimento.
    La mia idea è che le leggi debbano essere emanate dallo stato e non dai programmatori di software.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Secondo me l'accusa di Google ha tutte le ragioni per essere fondata, nel senso che Google essendo uno dei primi motori di ricerca facili e immediati ad essere apparsi sul mercato è diventato famoso e per questo sempre più utilizzato.
    Tutto ciò ovviamente è facilitato dal fatto che Google come applicazione sia già preimpostato nei dispositivi Android.
    Per quanto personalmente non smetterei mai di usare Google per rimpiazzarlo con qualche altro motore ritengo che sia abbastanza ingiusto che venga lesa la concorrenza fin dall'inizio, perché in questo modo viene impedito ai consumatori di provare altri motori di ricerca avendo già l'applicazione di Google preimpostata, e quindi il suo primato persisterà e non potrà mai essere scavato da altri.
    Per questo motivo ritengo che le leggi debbano essere fatte dallo stato e non dai software in quanto fin dal principio sono più equi, mentre i software per princio mirano prima di tutto al loro profitto personale.

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  8. Dopo aver letto l'articolo penso che, prima di tutto le leggi devono essere fatte dallo Stato e non dai programmatori di software e soprattutto sono d'accordo che google abbia una fascia predominante sul mercato.
    Ormai quando apriamo qualsiasi App sul nostro telefono siamo in presenza di google e questo ha fatto in modo tale di far diventare sempre più forte google stesso.

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  9. Negli ultimi giorni si è scatenato un importante conflitto tra l'Unione Europea. La commissione europea per l'economia e la società digitale ha manifestato pubblicamente il proprio dissemso sull'operato di Google per quanto riguarda la preinstallazione dei propri prodotti. Gli esponenti della commissione sostengono che l'operato di Google sia fortemente lesivo sia alla concorrenza sia alla libertà del consumatore. Infatti il colosso informatico ha stretto accordi commerciali con i produttori di smartphone e tablet così che fossero costretti ad installare alcune app di google prima di vendere il prodotto. Il numero di app e la loro tipologia varia in base agli accordi. In ogni caso questa strategia di mercato punta a fidelizzare fortemente il cliente e ad impedire l'affermazione della concorrenza sul mercato. Per quanto possani essere discutibili queste azioni commerciali non so se siano effettivamente lesive alla concorrenza in quanto nulla obbliga l'utente ad utilizzare le app preinstallate né tantomeno gli vieta di installare app concorrenti. Pertanto ritengo eccessiva la polemica scatenata a riguardo. In ogni caso sarebbe auspicabile regolare il mondo del web con leggi valide a livello globale elaborate da personale competente, così da evitare problemi giuridici e discrepanze del diritto informatico tra le varie nazioni.

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  10. Dopo aver letto l'articolo di giornale mi sono resa effettivamente conto di come Google sia un grande concorrente di altri motori di ricerca. Infatti, con lo sviluppo di tablet e di smartphone é sempre più probabile incorrere in questo gigante attraverso l'avvio di altre applicazioni. È perciò normale che altri motori si sentano minacciati.
    Penso comunque che le leggi debbano essere fatte dallo Stato piuttosto che dai programmatori di software.

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  11. Dopo aver letto l'articolo credo che l'accusa sia fondata. Il sistema attuale favorisce troppo Google e non permette a dei possibili concorrenti di entrare nel mercato a tutti gli effetti.
    Inoltre ci sono moltissime app alternative ai servizi Google facili da usare, gratuite e disponibili per qualsiasi sistema operative. Sì, perchè mentre Google, consapevole della sua superiorità incontrastata del mercato, non aggiorna e non migliore i servizi offerti, le altre case, nella speranza di essere un giorno competitive, sviluppano app di prima categoria, valide, e per molti aspetti migliori di quelle preinstallate sui nostri smartphone e sui nostri tablet.
    Lo Stato dovrebbe facilitare l'inserimento di queste nuove case, così da rendere il mercato più competitivo, favorendo la ricerca e l'innovazione, e non l'incontrastata superiorità del singolo.

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  12. Buonasera.
    Per quanto riguarda l'opinione richiesta, ritengo che nonostante Google schiacci di gran lunga la concorrenza rispetto ad altri motori di ricerca, come Apple, Firefox o altri, Google non imponga una limitazione alle scelte del consumatore, in quanto, tramite una semplice ricerca, il suddetto consumatore sia in grado di accedere ad altri motori di ricerca diversi da Google. Quest'ultima, per esempio non è preimpostata su sistemi operativi Apple, ovviamente. Credo sia sensato che dispositivi nei quali è installato Windows operino con Google piuttosto che con Apple. Cambierei sicuramente opinione se un giorno non ci fosse più la possibilità di scelta e il motore di ricerca sarà determinato dal sistema operativo installato. In tal caso si formerebbe un vero e proprio monopolio, dunque sarebbe necessario l'intervento da parte dello Stato.

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  13. Confesso che il tema trattato in questo articolo è complesso e non mi è molto chiaro. Cerco di individuare i punti fermi del discorso. Google è accusata di avere una posizione dominante che impedisce la concorrenza. Questo le deriva dal fatto che negli smartphone e tablet con dispositivo Android in Europa si preinstallano app che usano Google. Questa accusa, letta dagli articoli di Ivo Caizzi e Francesca Basso, secondo me in questo senso è fondata. Google è ormai usato dalla maggior parte delle persone ed è più difficile usare (o meglio bisogna andare con un certo impegno) altre app che non siano di questo motore di ricerca. Questa ricerca però non è impossibile e si possono installare altre app. Quindi, in questo senso Google non lede la concorrenza. Usando Google i consumatori hanno un giovamento, perché sono facilitati nella connessione e nella ricerca delle app che sono già installati sui loro devices. Nell’articolo si dice anche che gli stessi produttori di applicazioni si sono schierate con Google perché Android avrebbe il vantaggio di essere un sistema aperto, quindi più facilmente fruibile. Anche questo porta a pensare che l’accusa non sia fondata.
    Al contrario il governo degli USA si è schierato contro la Commissione Europea dichiarando che essa vuole usare la normativa antitrust come strumento protezionistico, per favorire le imprese europee che però sarebbero in ritardo rispetto alle alte tecnologie americane. Quindi, si ribalta il discorso.
    La discussione è ancora aperta e le posizioni sono distanti perché il tema è scottante: su di esso ci sono fortissimi interessi economici che influenzano sicuramente anche le politiche degli Stati. Certamente le leggi dovrebbero essere fatte dagli Stati per il bene comune, ma purtroppo spesso seguono gli interessi economici e finanziari di imprese che diventano dominanti.

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